Chi Siamo

Il 21 marzo 1950, numerosi lavoratori, dipendenti dalle Poste, Telegrafi e Telefoni di Stato, si riuniscono a Roma e decidono di costituire il Sindacato dei lavoratori postelegrafonici aderente alla UIL, che, a sua volta, si era costituita il 5 marzo dello stesso anno.

I protagonisti principali della iniziativa, che poi assumono i compiti di coordinamento del nuovo sindacato, sono Giuseppe Mammana, Andrea Caruso, Mario Palmieri e Giovanni Sbrana. Al termine della riunione viene approvato un documento programmatico.

Esso, che ovviamente si richiama a quello approvato dalla UIL all’atto della sua costituzione, può così riassumersi:
il giorno 21 marzo 1950, numerosi lavoratori postelegrafonici indipendenti ed autonomi, riuniti a Roma concordemente decidono di costituire la Unione Italiana Lavoratori Postelegrafonici che assume la denominazione di UILPost.
La UILpost aderisce alla UIL Essa è l’organizzazione sindacale democratica ed indipendente dei lavoratori delle Poste, Telegrafi e Telefoni di Stato e si prefigge di:

- raccogliere e realizzare le loro aspirazioni e di guidarli nelle lotte per la difesa dei loro diritti, in piena indipendenza da ogni ingerenza partitica, governativa o confessionale;

- darsi, ai fini della sua funzionalità e per il conseguimento dei suoi obiettivi, la più ampia articolazione strutturale sul territorio nazionale;

- imprimere allo sviluppo dell’azione sindacale una procedura rigidamente democratica, tale da rendere i lavoratori partecipi e coscienti delle lotte che affrontano;

- impegnarsi per indurre le altre organizzazioni sindacali, nei limiti più ampi e possibili ed attraverso un sano e coerente indirizzo sindacale, impostazioni e soluzioni unitarie dei problemi che interessano i lavoratori;

-intervenire attivamente in tutti i problemi di politica sociale ed economica ed ogni volta che, direttamente o indirettamente, siano in gioco le sorti della classe lavoratrice.

Sulla base di questi fondamentali principi, recepiti dallo statuto, la UILpost invita i lavoratori postelegrafonici a riunirsi in essa per la difesa dei loro interessi e delle libertà democratiche.